RED BULL-FERRARI: DECISIVA GESTIONE TERMICA PNEUMATICI
Max Verstappen ha ottenuto la pole position al termine delle qualifiche che si sono svolte sul tardo pomeriggio presso l'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, sede del GP Emilia Romagna Made in Italy, quarto appuntamento iridato stagionale della F1 2022. Per il campione del mondo in carica si tratta della prima pole stagionale. L'olandese della Red Bull ha fatto una differenza abissale nel primo settore, quello più veloce del tracciato italiano.
La prima sezione del circuito bolognese è costituita dal lungo curvilineo che dalla Rivazza 2 (curva 17) porta alla frenata della Variante del Tamburello (curva 2) e dall'allungo che porta dall'uscita della Variante Tamburello (curva 4) fino all'ingresso della Chicane Villeneuve (curva 5). Negli allunghi e sui rettilinei la Red Bull RB18 si conferma la vettura più performante dal punto di vista velocistico. La monoposto anglo-austriaca è dotata di un'ottima efficienza aerodinamica che le consente di aver velocità di punta sempre tra le più alte.
Lo svantaggio tecnico poteva essere rappresentato dal fatto che, essendo sempre al minimo con le altezze da terra, in condizioni di pista bagnata questo aspetto può penalizzare la prestazione. I tecnici di Milton Keynes hanno subito trovato la quadratura del cerchio dal punto di vista degli assetti, con un'accurata messa a punto della calibrazione degli elementi sospensivi che ha denotato come la RB18 non fosse a filo con la superficie stradale come si vede di consueto. La vettura anglo-austriaca è sembrata quella maggiormente in grado di portare le mescole intermedie nella corretta finestra di utilizzo in termini di temperature.
Con l'abbassamento della temperatura delle termocoperte, da quest'anno 70° all'avantreno e 90° al retrotreno a differenza dei 100° su ambedue gli assi sino a quanto si poteva fare fino all'anno scorso, il warm-up e la gestione termica degli pneumatici rappresenta una variabile tecnica cruciale nel massimizzare la performance dal primo time-attack. Sotto questo punto di vista, per la Red Bull la prova del nove sarà domani in condizioni di pista asciutta. Con i compound slick, il costruttore di Milton Keynes ha avuto diverse criticità all'Albert Park Circuit di Melbourne.
Le soft in qualifica non entravano nel corretto working range, mentre le medium e hard in gara hanno accusato subito un repentino graining. Il risultato è stato un notevole sottosterzo in inserimento curva e il sovrasterzo in uscita. Per la tappa di Imola, la RB18 è stata aggiornata nella zona centrale anteposta all’ingresso dei canali Venturi. Nella sezione superiore del bordo d’attacco del fondo piatto è stato introdotto un secondo profilo, la cui funzione è quella di generare vortici sul bordo esterno al fine di incrementare il carico aerodinamico generato dal fondo vettura.
Nella Sprint Race in programma domani pomeriggio alle ore 16:30, 100 chilometri di distanza per una durata di circa 30 minuti, Leclerc scatterà appaiato in prima fila con Verstappen. Il monegasco della Ferrari aveva dominato le PL1 bagnate di questo pomeriggio ed è parso in gran forma con la F1-75 sul bagnato.
Il ferrarista, così come tutti, è rimasto penalizzato nel Q3 dall'esposizione delle bandiere rosse in sequenza per gli stop di Valtteri Bottas poco dopo la Variante Alta e di Lando Norris in testacoda alle Acque Minerali. Dato il suo ritmo nelle sessioni antecedenti, poteva giocarsi la pole position con la Red Bull del rivale dato anche il fatto che nel secondo e terzo settore fosse quello più rapido. Va però sottolineato come nel primo settore il distacco tra Leclerc e Verstappen fosse di ben 1228 millesimi a favore dell’olandese.
Una differenza netta che si spiegare col fatto che in condizioni di pista bagnata la gestione termica degli pneumatici intermedi da parte della F1-75 non sia efficiente tanto quanto la RB18. La monoposto del Cavallino Rampante necessita in queste circostanze di pista fredda di warm-up di uno o due giri per portare le coperture nelle corretta finestra di utilizzo, soprattutto quelli all’asse anteriore. Tuttavia con un working range non ottimale, all’avantreno le gomme portano la vettura al sottosterzo in ingresso curva e in sovrasterzo una volta parzializzato l’acceleratore in uscita, questo perché vi è carenza di grip meccanico al retrotreno che accentua lo scivolamento. Nel time-attack il monegasco con ogni probabilità aveva i compound intermedi non in temperatura.
Eccellente qualifica da parte del britannico della McLaren, che ha chiuso terzo precedendo la Haas di Kevin Magnussen e Fernando Alonso, rispettivamente quarto e quinto. La VF-22 e l'Alpine A522 si stanno confermando come tra le più costanti nella battaglia a centro gruppo. La risalita della McLaren è confermata dal sesto posto di Daniel Ricciardo. I tecnici di Woking stanno estraendo il carico aerodinamico mancante dalla MCL36, la criticità di punta che era emersa dalla tappa inaugurale al Bahrain International Circuit.
Solamente settimo Sergio Perez con la Red Bull, mentre Sebastian Vettel è riuscito a portare l'Aston Martin in ottava posizione. Il costruttore britannico è stato protagonista di un avvio stagionale ampiamente sottotono complice una AMR22 ben distante dai piani alti della classifica e non al livello delle monoposto a centro gruppo. Completano l'ultima fila il finlandese dell’Alfa Romeo e Carlos Sainz, rispettivamente nono e decimo.
Q2: MERCEDES OUT, W13 E PERFORMANCE IN CRISI
La seconda manche delle qualifiche è di fatto durata poco più di quattro minuti. Carlos Sainz ha perso in testacoda il controllo della F1-75 all'uscita della seconda delle due Rivazza concludendo la sessione contro le barriere della via di fuga esterna. L'incidente del pilota della Ferrari ha causato l'esposizione della bandiera rossa e nel corso dell'interruzione ha cominciato nuovamente a piovere all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.
La pioggia non ha consentito a nessuno di migliorare successivamente all'interruzione, di conseguenza sono rimasti inalterati i crono fatti registrare antecedentemente alla bandiera rossa. Il primo degli esclusi è stato George Russell, con un distacco di 1964 millesimi dal tempo del leader Verstappen, quasi due secondi. Non solo la Mercedes del britannico, ma anche quella di Lewis Hamilton non si è qualificata per l'ultima sessione. Il pluri iridato ha concluso appena 13° a 2345 millesimi dal miglior tempo della sessione.
L'ultima volta che nessuna Mercedes ha preso parte al Q3 è stato al GP Giappone 2012 e i distacchi sono preoccupanti. Tra le W13 E Performance si è issato Mick Schumacher con la Haas. Sfortunati, dall'esposizione della bandiera rossa e dall'arrivo della pioggia, Guanyu Zhou e Lance Stroll. Il pilota dell'Alfa Romeo e dell'Aston Martin, 14° e 15°, stavo andando molto bene in queste condizioni miste così come si era denotato nella prima fase.
Q1: SUL FILO DEI MILLESIMI
La prima sessione delle qualifiche si è disputata in condizioni al limite, con la pista molto scivolosa. Infatti, per via della pioggia che è caduta copiosamente in mattinata e nel pomeriggio, con la progressiva asciugatura dell'asfalto solamente la traiettoria ottimale si è asciugata completamente, conseguentemente bastava andare appena fuori per perdere il controllo della monoposto. Il primo degli esclusi è stato Yuki Tsunoda, sedicesimo, a precedere il compagno di squadra Pierre Gasly. Per l'AlphaTauri si è trattato di un pomeriggio da dimenticare e forse non impeccabile dal punto di vista strategico, dato che ambedue i piloti non hanno svolto l'ultimo time-attack, quello decisivo, dato che il tracciato stava migliorando di passaggio in passaggio.
Eliminate anche le Williams di Nicholas Latifi e Alexander Albon, rispettivamente 18° e ultimo. Il canadese non è di fatto riuscito a completare l'ultimo short-run con le soft a causa del duplice testacoda successivo alla Chicane Villeneuve. Mentre l'anglo-tailandese è stato costretto ad alzare subito bandiera bianca per l'esplosione del cestello posteriore destro dell'impianto. Problemi tecnici anche per Esteban Ocon che, dopo aver effettuato un primo short-run, si è fermato ai box per problemi tecnici sulla sua Alpine A522

